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L’ Assemblea Legislativa della RER adotta “SAVIA”, avanzato progetto di I.A. per leggi di qualità. Intervista alla Presidente Dr.ssa Emma Petitti. (*)

(di Giuseppe Vinci)


(*) Nata a Rimini nel 1970 si è laureata in filosofia all’Università di Bologna, ha conseguito il Master AICCRE in Europrogettazione e ha sviluppato particolari competenze nell’ambito delle “politiche di genere”. Ha ricoperto l’incarico di Assessora al “Bilancio, riordino istituzionale, risorse umane e pari opportunità” nella precedente Legislatura regionale.

Prima dell’approdo in Regione, è stata consigliera comunale a Rimini dal 2006 al 2013, ricoprendo anche la carica di Presidente della Commissione Cultura e, successivamente, parlamentare dal 2013 al 2015. La Presidente Petitti ha anche collaborato con diverse società di formazione e consulenza, agenzie di ricerca, istituti universitari e associazioni culturali, in particolare su tematiche di “genere”.

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PREMESSA. Ancora una volta l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, grazie alla sua Presidente Dr.ssa Emma Petitti, sempre al servizio delle cittadine e dei cittadini e delle Istituzioni, ha voluto fortemente e presentato il Progetto “SAVIA”, un progetto avanzato di intelligenza Artificiale per fare leggi di qualità a vantaggio della collettività e delle Istituzioni.



D. Presidente Petitti in cosa consiste il Progetto SAVIA?


R. È per noi un grande orgoglio avere ideato e presentato nella Regione Emilia-Romagna, un progetto così avanzato di Intelligenza Artificiale (IA) funzionale a realizzare e mettere a punto leggi e atti amministrativi regionali di qualità, in collaborazione con il Consorzio interuniversitario Cineca, insieme a Unioncamere Emilia-Romagna, al Dipartimento di studi giuridici dell’Università di Bologna e al Centro di Alta Formazione e Consulenza per le Amministrazioni del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Ferrara, nonchè con il coinvolgimento di UPI Emilia – Romagna e ANCI Emilia – Romagna.



D. Presidente questo nuovo modello di intelligenza artificiale dovrebbe sostituire il legislatore regionale nella predisposizione delle leggi?


R. Assolutamente no! Il modello SAVIA è uno strumento, unico nel suo genere, voluto fortemente e realizzato tramite l’IA, che viene messo a disposizione del legislatore, sia per la predisposizione materiale delle leggi regionali (per una valutazione anticipata sull’impatto istituzionale), sia per una consultazione efficace delle banche dati costituite dalle leggi e dagli atti amministrativi regionali e sia per supportare le Amministrazioni del territorio nello svolgimento delle loro funzioni istituzionali. Inoltre, il modello dovrebbe garantire alla comunità regionale, trasparenza e informazione sull’attività legislativa e amministrativa della Regione.



D. Presidente possiamo definire il modello di Intelligenza Artificiale SAVIA un

progetto innovativo e strategico nato per il bene comune?


R. Effettivamente si tratta di un progetto innovativo e strategico, come ho già spiegato prima, utile non solo per l’Assemblea legislativa, ma anche per tutte le Istituzioni del territorio e per

l’intera comunità regionale. Il modello SAVIA è uno strumento ambizioso e pluridisciplinare

per il bene comune, per la qualità delle leggi, per accrescere la condivisione delle informazioni e la trasparenza, per garantire la partecipazione delle cittadine e dei cittadini, per attuare il diritto a una buona amministrazione.



D. Presidente avete già sperimentato concretamente SAVIA?


R. Si! e anche con ottimi risultati. In sede di prima applicazione, abbiamo sperimentato SAVIA sulla legge regionale riguardante la partecipazione, esattamente secondo le intenzioni progettuali, proprio per favorire la partecipazione della comunità regionale all’attività delle Istituzioni. Aggiungo che le strategie di sviluppo del progetto, sono state delineate dal Dr. Leonardo Draghetti, Direttore generale dell’Assemblea legislativa, per fornire il miglior supporto possibile ai Consiglieri regionali nell’attività legislativa.



D. Presidente da dove nasce l’idea di collaborare con Cineca e con gli altri soggetti

istituzionali di cui ha parlato?


R. L’idea di collaborare con Cineca e con le altre Istituzioni, nasce proprio per mettere a

punto strumenti innovativi di analisi, valutazione e monitoraggio, basati sullo sviluppo etico di modelli di Intelligenza Artificiale. Consapevoli che per migliorare la qualità delle leggi è importante ampliare gli spazi di partecipazione e di trasparenza per accrescere una maggiore rilevanza democratica. Per Cinea è, altresì, importante condividere le competenze acquisite nell’ambito dei progetti di ricerca, a beneficio dello sviluppo economico, della sostenibilità ambientale e del welfare sociale, con l’obiettivo di promuovere una comprensione critica ed etica delle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale”.


D. Presidente Petitti quali sono gli impegni futuri dell’Assemblea legislativa sul

progetto SAVIA?


R. Gli impegni futuri dell’Assemblea legislativa mirano a un coinvolgimento formativo dei giovani. Infatti, sono stati organizzati concorsi di supercalcolo e cicli di workshop rivolti alle scuole secondarie di II grado, che hanno già coinvolto circa duemila fra studenti e docenti dell’Emilia-Romagna. Altrettanto partecipata è stata l’emozionante lectio magistralis che il Prof. Federico Faggin, inventore del microprocessore e premiato per i suoi studi anche dal Presidente Obama, ha tenuto in Assemblea legislativa lo scorso 6 maggio, alla presenza di più di 200 studentesse e studenti e con più di 1.300 persone collegate da remoto.



D. Presidente qual è il vero significato del nome “SAVIA” dato al progetto di

intelligenza Artificiale destinato a migliorare le leggi regionali?


R. Il nome SAVIA non è un acronimo ma ha le sue radici nell'antica lingua latina e deriva dalla parola "sabius" che significa "saggio", "sapiente". SAVIA, dunque, è il nome femminile di Savio della Divina Commedia (per Dante Savio era Virgilio, quel “savio gentil che tutto seppe”), che rispecchia un'essenza ricca di saggezza e conoscenza. Il femminile del nome SAVIO diventa SAVIA le cui ultime due lettere “IA” identificano l’intelligenza artificiale.



PETITTI SAVIA
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