Intervista del Prof. Gerardo Martinelli alla Prof.ssa Flavia Petrini (*), Presidente Siaarti

di Gerardo Martinelli

PREMESSA. Eroi furono definite le persone del Servizio Sanitario Nazionale che affrontarono lo tsunami della prima ondata pandemica dei primi mesi dell’annus horribilis 2020; eroi furono chiamati dagli italiani rinchiusi in casa durante il lungo e pesante lockdown di febbraio aprile dello scorso anno; eroi furono riconosciuti come tali dalla più alta carica dello Stato, il Presidente Sergio Mattarella il quale, in tante occasioni, ha sempre ricordato ringraziato e magnificato l’opera, lo spirito di abnegazione e il prezzo versato in perdite umane di medici e personale infermieristico durante la prima fase della pandemia.

Durante la pausa della trascorsa estate, il ricordo degli “eroi” si è affievolito; ma dallo scorso ottobre, è stata necessaria una nuova discesa in campo degli “ex eroi” per affrontare la seconda ondata pandemica e la successiva fase, ciò che ha messo a dura prova un personale sanitario già stressato da un anno di duro lavoro, sempre in cronica carenza d’organico e solo con promesse economico non mantenute.

A lenire parzialmente le appena descritte negative considerazioni, si prende atto, con molto piacere, che lo Stato Italiano ha dichiarato il 13 maggio la “Giornata dell’Infermiere”, una parte importante e fondamentale nella lotta alla pandemia nei nostri ospedali.

Ora dopo essere stato io stesso intervistato dalla “Compagnia dei Semplici” nel marzo e in ottobre dello scorso anno, focalizzando la mia attenzione sulla situazione delle terapie intensive di Bologna e della nostra Regione, ho ritenuto opportuno e più utile intervistare io stesso la (*) Prof.ssa Flavia Petrini, Presidente della Società scientifica degli Anestesisti-Rianimatori italiani (SIAARTI). E’ ciò per chiedere e ottenere il suo punto di vista più generale sulla situazione attuale e prospettica del comparto anestesiologico e per avere una sua visione ben più ampia e articolata della mia sulle terapie intensive e sui suoi operatori (anestesisti e personale specializzato) del nostro Paese e per sapere della sua recente esperienza in seno al CTS.

Prima, però, giova e voglio con molto piacere portare una breve sintesi del curriculum della Prof Petrini, con la descrizione della sua vita professionale, com’è consuetudine della “Compagnia dei Semplici”.

La Prof Petrini, cesenate, si laurea a Bologna, si specializza in Anestesia e Rianimazione presso l’omonima Scuola diretta dal Prof Carlo Cetrullo, fondatore della Disciplina negli anni ’60, nostro Maestro e Presidente della SIAARTI negli anni ’70. Subentrato al Maestro, come Direttore della “Anestesia e Rianimazione” al Sant’Orsola, dal 1984 la allora Dott.sa Petrini diventa una delle mie più valide collaboratrici, perseguendo una carriera universitaria regolare e “in progress”, prima come Professore Associato e poi come Professore di prima fascia, chiamata all’Università di Chieti nel 2006.

In quella sede, la Prof.ssa Petrini svolge una intensa, apprezzata ed impegnativa attività assistenziale, didattica e scientifica (con oltre 400 pubblicazioni ed edizioni di libri), diventa Direttore della Scuola di Specializzazione di quella sede, dà il proprio contributo a molteplici esigenze di carattere assistenziale, scientifico e organizzativo a livello locale, regionale e nazionale e persegue e coltiva un continuo impegno a livello internazionale.

A riconoscimento della vasta esperienza maturata negli anni, viene eletta Presidente della SIAARTI nel 2019 e viene chiamata come componente del CTS nel 2020.


INTERVISTA ALLA PROF.SSA PETRINI
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