Intervista al giovane filosofo Enea Lombardi (*), su "l'eterna battaglia tra determinismo e libertà"

di Giuseppe Vinci ---


(*) PREMESSA: durante il periodo del primo lockdown da coronavirus abbiamo conosciuto un giovane e brillante filosofo di nome Enea Lombardi, che aveva dissertato sulla “comunicazione ai tempi del Covid-19”. L’acutezza e la bontà espressiva del pensiero del giovane filosofo, non poteva rimanere “riservato” e come tale venne pubblicato sul sito web della Compagnia dei Semplici. A distanza di un anno, ancora sotto emergenza sanitaria da coronavirus, ho incontrato nuovamente il giovane Enea, per conoscere il suo pensiero su “l’eterna battaglia tra determinismo e libertà, partendo da un quesito particolarmente cogente: posto che l’umano sia un animale capace di darsi delle norme, è tuttavia libero di adempierle, specie in un periodo di emergenza sanitaria mondiale?”. L’intervista proposta di seguito è pertanto incentrata sulla definizione di essere umano come animale normativo, nel tentativo di chiarire che se le scienze non possono fondare la morale, possono quantomeno orientarla, in modo da tematizzare un aspetto decisivo dell’umanità: la normatività.



ENEA LOMBARDI DETERMINISMO E LIBERTA'
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