1^.Intervista al Prof. Claudio Borghi (*): emergenza sanitaria COVID-19


D. Professore qual’è lo stato di accoglienza dei contagiati per Coronavirus in ER?

R. Lo stato di accoglienza in ER è certamente il migliore possibile. Tutti gli ospedali maggiori hanno organizzato percorsi preferenziali, con una area di triage esterna al PS e una sequenza di indagini tale da identificare i pazienti sospetti, praticare le opportune misure diagnostiche e avviarli a una delle soluzioni previste dai protocolli, dall’isolamento a domicilio al ricovero.

D. Qual’è il suo giudizio sulle azioni messe in campo dalla Regione fino a questo momento?

R.. Mi sembra che la Regione abbia agito seguendo delle regole di buon senso, imponendo una progressiva chiusura delle attività a partire dalle scuole e applicando norme di isolamento più serie dove ci sono evidenti e identificabili focolai di contagio. Forse si poteva essere più aggressivi nella esecuzione di tamponi, ma questa politica dipende non solo dalla volontà politico-sanitaria, ma anche dalla disponibilità di materiale per eseguire i test e oggi che quest’ultima è aumentata e la RER ha prontamente reagito.

D. Qual è lo stato attuale dei ricoverati al Sant’Orsola Malpighi?

R. Al Sant’Orsola Malpighi sono ricoverati pazienti con manifestazioni cliniche evidenti che sono arrivati alla attenzione del Pronto Soccorso. Naturalmente come avviene per ogni pandemia, ci sono pazienti in diverso stato di evoluzione clinica, da quelli con sintomi inizialmente stabili e poi in progressiva regressione fino a pazienti che presentano complicanze o che arrivano già in condizioni compromesse per le complicanze del contagio e che sono oggetto delle cure intensive e rianimatorie.

D. Infine, quali sono i sintomi a quali prestare attenzione?

R. I sintomi sono quelli di una sindrome influenzale quindi febbre, tosse, raffreddore, cefalea, dolori muscolari, astenia (stanchezza) profonda e, più raramente, disturbi gastroenterici. In alcuni casi, più complessi, può coesistere una difficoltà di respiro a riposo o al minimo sforzo che può essere presente all’esordio (più raramente) o svilupparsi in maniera progressiva. La febbre è quella alla quale bisogna prestare attenzione perché solitamente nei pazienti infetti non risponde alla somministrazione di paracetamolo (Tachipirina). In presenza di sintomi sospetti (soprattutto la febbre resistente) contattare il proprio medico o i numeri messi a disposizione e seguire subito i consigli perché in molti casi le forme più gravi non sono esordite come tali, ma si sono sviluppate in pazienti che hanno lasciato trascorrere troppo tempo prima di rivolgersi al medico sperando di risolvere la sintomatologia senza bisogno di aiuto.

Grazie Professore. Grazie a Voi e un saluto a tutti gli amici della Compagnia dei semplici.

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(*) Il Prof. Il Prof. Claudio Borghi, Socio e Amico della Compagnia dei Semplici, Professore Ordinario presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche, Settore Scientifico Disciplinare. Direttore della Scuola di Specializzazione Medicina d'Emergenza Urgenza. Responsabile di vari insegnamenti in 9 Scuole di Specializzazione della stessa Scuola.Direttore di Unità Operativa di Medicina Interna presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna. Direttore del "Centro di Eccellenza Europeo per la Ipertensione Arteriosa", del "Centro Aterosclerosi e Dislipidemie" e del "Centro per lo Scompenso Cardiaco" afferenti alla stessa U.O. Delegato della Scuola di Medicina per i rapporti internazionali. Membro di oltre 15 società scientifiche nazionali e internazionali a interesse cardiovascolare e metabolico e past-Presidente delle Società Italiana della Ipertensione Arteriosa (SIIA). Responsabile Regionale per l'Italian Stroke Forum e la Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare (SIPREC). Editore capo della rivista "Bullettino delle Scienze Mediche" della Società Medica-Chirurgica di Bologna. Negli ultimi 15 anni ha svolto la funzione di coordinatore per numerosi studi clinici nazionali ed internazionali e relativi all'impiego dei farmaci cardiovascolari (SMILE, FAMIS, DRAMIS, SHELL, INTIME-1). Membro dello Steering Committee di studi epidemiologici europei finalizzati allo studio delle patologie arteriose periferiche (PANDORA Study) e dei fattori di rischio cardiovascolare (EURIKA Study). Membro del comitato editoriale e di revisione di numerose riviste nazionali ed internazionali (J Hypertension, Hypertension, Eur Heart J, Lancet, Circulation, J Cardiovasc Pharmacology, British J Clin Pharmacology, Drugs) relative allo studio delle malattie cardiovascolari e della terapia farmacologica. E' autore di oltre 600 contributi pubblicazioni editi a stampa su riviste internazionali e nazionali, monografie e di capitoli di opere divulgative di tipo cartaceo e/o multimediale.

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