Concerto del 23 giugno 2018

June 26, 2018

 

Dipartimento delle Arti • Università di Bologna Associazione culturale «Il Saggiatore musicale» International Musicological Society con il patrocinio del Comune di Bologna e della Rete Universitaria per l’Educazione musicale Music as Cultural Education: Building New Bridges between Pre-College Schools and Universities. Più esattamente, il Concerto è stato ospitato nei Laboratori delle Arti – Teatro Piazzetta P.P. Pasolini, 5b, Via Azzo Gardino n. 65, Bologna.

Il Concerto si è sviluppato in due "parti": nella prima parte sono state eseguite opere di JOSEPH HAYDN (1732-1809) dal "Trio Ars et Labor" composta da: Christa Bützberger, pianoforte •  Sara Gianfriddo, violino •  Héloïse Piolat, violoncello; nella seconda parte sono state eseguite opere di ROBERT SCHUMANN (1810-1856) dal "Quintetto Ars et Labor" composto da: Christa Bützberger, pianoforte •  Florian Blot, violino I •  Federica Giani, violino IISara Gianfriddo, viola •  Héloïse Piolat, violoncello.

 

Si riporta integralmente la recensione della locandina che annunciava l'evento: "Nel Trio Ars et Labor, costituito nel 2011, si uniscono tre musiciste che, come scrive il critico e musicologo Christoph Schlüren, hanno “rivivificato a livello internazionale la grande tradizione italiana del trio con pianoforte. Il nome è programma: Ars et Labor sta per la più raffinata cultura interpretativa, tutta al servizio della musica”. Il Trio Ars et Labor ha tenuto numerosi concerti in Italia, Francia, Germania e Asia, privilegiando però l’attività nel luogo di residenza, Perugia, dove ha fondato una stagione concertistica intitolata “Il capolavoro”. Il suo vasto repertorio comprende le integrali dei grandi classici come Haydn, Mozart, Beethoven, Schubert, Schumann e Brahms, ma si distingue anche per la presenza di autori francesi, del Novecento e contemporanei.

 

Cosi scrive la critica: “Al pianoforte, Christa Bützberger tiene insieme le fila musicali del Trio e dirige con somma flessibilità, cavando dallo strumento una grande varietà di timbri e innumerevoli gradazioni nella dinamica e nell’articolazione, con una levità priva di costrizioni e una musicalità che toglie il respiro, avvertibile in ogni nota. Al violino, Sara Gianfriddo ha un tono soffice e morbido, si slancia giocosamente nel registro acuto e avvince con un tono sublime eppure così vicino, pieno di intimo sentire e di espressione schietta. Héloïse Piolat

 

  • una violoncellista entusiasmante: raramente capita di ascoltare il suo strumento suonato in modo così spoglio di ogni pretenziosità. Piolat non si mette in mostra con un vibrato eccessivo e dinamiche sopra le righe, come avviene tanto spesso, ma suona fiduciosa nell’articolazione minuta della musica e nella sua concentrazione, riuscendo sempre convincente” (Oliver Fraenzke, Monaco di Baviera, “The New Listener”).

 

Il Quintetto Ars et Labor nasce da un’iniziativa didattica: la prassi esecutiva del Trio Ars et Labor, fondata sulla fenomenologia in correlazione con la musica, viene estesa alla formazione del quintetto, inserendo i due giovani violinisti, Florian Blot e Federica Giani.

 

Durante L’AltroFestival 2017 a Perugia il Quintetto ha incontrato un consenso unanime per l’alta qualità musicale e tecnica; così i musicisti hanno deciso di continuare e di allargare il repertorio. Il Quintetto è invitato in vari Festival e stagioni concertistiche in Italia e Francia."

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